La storia di Simona

Questa foto mi piace molto, l’ho fatta al Parco della Lavanda proprio con questa associazione. Vedendo questa foto non pensereste mai al mio periodo buio, eppure loro mi hanno regalato una giornata dove ho messo da parte i dolori e mi hanno fatto reindossare l’accessorio più bello: IL MIO SORRISO.

Facciamo dei passi indietro : Sono Simona, nel 2019 sono stata colpita da carcinoma ovarico di terzo stadio ho lottato in quel letto d’ospedale per riprendermi la mia vita. Poi la scoperta di ciò che avevo nel mio corpo, due anni di chemio molto tosta, in questi due anni ho perso mio padre, il mio piccolo mondo ‘ Piccole Cose’ il mio negozietto, per non parlare di alcune persone. Sono strade lunghe e tortuose, ci si perde, devi combattere con molte problematiche sia fisiche che psichiche. Ti perdi, perché capisci che hai perso tutto e soprattutto te stessa. Ti ritrovi senza senza identità.

Siamo tutte storie da raccontare, piene di cicatrici, dolori e tutti noi abbiamo perso un qualcosa/qualcuno. Io vi dico, iscrivetevi a questa associazione, approfittatene, loro vi regaleranno un’ora, due ore, una giornata da assaporare, vi toglieranno per un po’ quel macigno pesante che sentite sulle spalle, sulla testa e come se loro, con il loro sorriso, dolcezza ti aiutassero a toglierlo.

Non sentitevi mai in colpa se siete cadute, se mostrate le vostre fragilità siamo anche fatte di questo oltre alla forza e coraggio.

Datevi la possibilità di rivivere degli attimi delle giornate in tranquillità e insieme ad altra gente per non sentirvi mai soli perché a volte la solitudine uccide più del cancro o di altri dolori. Io dico grazie di esistere a chi mi ha aiutato a chi ogni giorno si mette a disposizione di chi è fragile e sta attraversando il buio.

Non sentitevi mai in colpa se siete cadute, se mostrate le vostre fragilità siamo anche fatte di questo oltre alla forza e coraggio.